Marzo Vitale ha intervistato Pete Maggi, produttore e distributore cinematografico di lunga esperienza internazionale. Già cofondatore nel 1986 della Eagle Pictures, dal 2000 al 2006 ha gestito a Londra importanti società cinematografiche, producendo tra gli altri: “Il Mercante di Venezia” diretto da Michael Radford, con Al Pacino e Jeremy Irons; “Le verità negate”, con Susan Sarandon ed Emily Blunt; “Head in the Clouds”, con Charlize Theron e Penelope Cruz.

Pete Maggi,  oltre ad essere il  general manager della società produttrice Cine1 Italia, è il direttore artistico di Etiquo Film Project.

Riportiamo, Oggi, integralmente, l’intervista che ha rilasciato all’uscita del bando.

D: Pete, in cosa consiste Etiquo Film Project ?

R: Credo che se il cinema vuole seguire logiche industriali deve pensare a fare ricerca e sviluppo… Etiquo  è un nuovo progetto  cinematografico ma anche una ricerca sociologica; per chi vuole intraprendere la strada di scrittore o regista è un’opportunità.

L’idea parte anche da un’osservazione generale, ovvero dal fatto che il livello di attenzione dell’utente medio va sempre più limitandosi, così che ho pensato alle espressioni in forma breve da far confluire nel contenitore più grande del film.

D: Non è una novità, Pete, il film ad episodi si sono già veduti parecchie volte !

R: Beh, le novità di Etiquo Film Project sono molte, e le diremo in questa intervista, così da poter comprendere in cosa “Etiquo” si distingue e perché non è esattamente un film ad episodi; però, in un certo senso dici bene, per quanto sia una forma di cinema che da molto tempo non viene proposta, perché ricorderai, come io stesso ho ricordato, “I Mostri”, pellicola in 20 episodi del 1963, allora diretta interamente da Dino Risi, che aveva come attori ricorrenti Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi; anche per questo ho voluto la presidenza della giuria di Etico Film Project affidata a Gianmarco Tognazzi.

D: Aspetta Pete, di quale giuria stai parlando ?

R: Non sei preparato, eh ! Non sei nemmeno andato sul sito www.etiquofilm.it ad informarti !
Vedi, Etiquo Film Project è anzitutto esclusivamente dedicato ai giovani filmmaker di massimo 35 anni di età, alle Scuole di Cinema, invitati tramite un bando di concorso, a mandare – dal 1° febbraio al 30 aprile – sinossi e sceneggiature a soggetto cortometraggio sul tema “I giovani e il denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”.

D:  il tema è molto interessante ed importante, ma cosa si intende esattamente quando alla generalità di concetti come etica ed equità, si accosta il concetto di educazione finanziaria ?

R: Premetto che un mondo ideale la povertà non dovrebbe esistere, ma credo ci vorrà ancora qualche lustro prima di arrivare a garantire ad ogni cittadino un minimo di sopravvivenza garantita, ma in un mondo che ruota intorno al capitale l’Educazione economica e finanziaria è fondamentale come cultura necessaria per la costruzione ed il mantenimento del benessere individuale e sociale. Conoscere ed occuparsi del proprio denaro deve costituire fin dalla gioventù una componente indispensabile nel bagaglio di competenze per il presente ed il futuro, realizzabile attraverso un forte messaggio educativo, fondamentale per le giovani generazioni.
Si lavora per guadagnare il denaro necessario al proprio benessere e per contribuire al benessere della società, in un’ottica di comunità locale, nazionale e sovranazionale; di cittadinanza attiva e partecipativa.
“Qualità della vita” e “benessere” sono concetti relativi: ogni individuo ne elabora un’interpretazione personale in base alle proprie condizioni fisiche, al ruolo sociale, alle caratteristiche psicologiche e allo stile di interazione con l’ambiente. È pertanto difficile identificare gli indicatori soggettivi del benessere: un individuo valuta il proprio stato di salute, il proprio livello di soddisfazione nell’ambito sociale, lavorativo e personale, i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri in base a parametri che possono differire anche profondamente dalle condizioni oggettive in cui si trova. Educazione finanziaria, dunque, intesa  come approccio per la realizzazione del benessere individuale e sociale.. Quindi cercare di costruirsi un percorso di vita in cui la buona gestione del denaro e gli investimenti per sé, per la famiglia e per la società siano “ponderati”, può determinare un incremento della soddisfazione e quindi essere funzionale al benessere.
E’ all’evidenza di tutti l’urgenza di restaurare la nostra società e uscire da una finanza sempre più dominante l’economia reale. L’ascensore sociale non funziona più; la corruzione è divenuta sistemica, il lavoro non c’è ed occorre inventarlo.
Già oggi si fanno lavori e professioni che dieci anni fa non si facevano; tra dieci anni si faranno lavori e professioni che oggi non conosciamo.

C’è dunque una mutazione che attualmente vive in una cultura per niente ETICA , e disperante il principio di EQUITA’.
Occorre dunque, io credo, rendere nota una cultura di approccio alla finanziabilità di progetti, anche per ciò che attiene a semplici servizi per la Comunità, per la cittadinanza attiva e partecipativa, che sappiano impiegare i proponenti e gli aderenti, su basi di principio etico ed equo.
E’ un mondo che si apre, e che offre una luce in fondo a questo interminabile tunnel che stiamo vivendo.

D: Bene Pete, felice di incontrare idee chiare ! Torniamo al Progetto: Dopo che saranno giunte centinaia di sceneggiature a soggetto cortometraggio, scaduti i termini del Bando, cosa si fa ?

R: La giuria tecnica incaricata selezionerà quelle da produrre, non più di 80, ma tendenzialmente 80 produzioni di cortometraggio sul tema vincolante proposto, ognuna di 10 minuti circa. Successivamente sarà il pubblico che selezionerà i migliori 10 cortometraggi che faranno parte del film “Etiquo”; una sorta di giuria popolare costituita dai fan del Progetto, che avrà modo di visionare i cortometraggi prodotti in alcune selezionate sale d’Italia, … così – per la prima volta – facendo circuitare i corti sul grande schermo. Vedi quante novità !?

D: Davvero interessante, Pete ! Tutto questo però immagino necessiti di Partner ?

R: Quando un’idea è buona non è difficile, e so bene che se spingessi potrei avere accanto qualche importante Istituto bancario e/o assicurativo, ma ovviamente abbiamo di già lo sponsor giusto: Si tratta di un Consorzio di operatori finanziari che ha quale mission il senso “etiquo”, la Operation Services con il suo AU, dr. Vincenzo Giacomini.

D: Costa qualcosa a chi partecipa ?

R: La partecipazione a questo innovativo laboratorio per “fare cinema” è assolutamente gratuita e senza alcun costo per i candidati. La produzione degli script selezionati sarà infatti totalmente a carico di “Etiquo Film Project”. L’unica condizione è attenersi al tema indicato per questa Prima Edizione, “I giovani e il denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria” …e qualche altra piccola regola che ognuno trova sul Regolamento pubblicato nel sito www.etiquofilm.it , tipo un massimo di una ventina di pagine per sceneggiatura, scritta in formato americano, ma è possibile mandare anche solamente una pagina di soggetto.

D: Dici “Prima Edizione”; sono dunque previste altre edizioni ?

R: Ah, se questa edizione avrà il successo che ci attendiamo, non v’è dubbio alcuno; io spero infinite edizioni; un film di questa natura, così concepito, ogni due anni ! Un format, direi.

D: Complimenti, Pete, ed infiniti auguri di successo. Un’ultima domanda all’uomo di Cinema: Tu che hai avuto esperienze di Cinema in altri Paesi come gli USA e la GB, cosa pensi dello stato dell’industria cinematografica in Italia, e quali sarebbero secondo te i provvedimenti per promuovere ed attivare talenti ed energie ?

R: L’industria cinematografica in Italia sta  rinascendo come credo il Paese Italia, …semplifichiamo così !

Bisogna fortemente credere che si puo’ e si deve fare tutto il possibile per superare il declino che il paese ha avuto negli ultimi decenni….

Confido nella nuova legge sul Cinema che puo’ essere considerata come una delle migliori in Europa e della quale sono stato un convinto sostenitore,  si prevede la creazione di un fondo completamente automatico per il sostegno dell’industria cinematografica e pone fine alla discrezionalità. Grazie a questa legge saranno disponibili risorse per oltre il 60% in più rispetto ai fondi attuali, e verranno introdotti strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e a salvaguardia dei cinema. La nuova legge interviene in modo sistemico sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva, riconoscendo il ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo di formazione culturale e di promozione del Paese.

Volendo essere pienamente consapevoli bisogna dire che senza questi aiuti le industrie cinematografiche nazionali di tutto il mondo non potrebbero esistere; anche in US ci sono contributi di Tax Credit  e qualunque produttore indipendente gira dove riesce ad ottenere più aiuti in equity con cui riesce a fare leva finanziaria;; il mercato dell’Home Entertainment è dominato dalla pirateria che lascia solo poche briciole di revenues , a differenza che in altri mercati vedi US e Francia; il diritto free Tv in Italia è fortemente svalutato e forse sarebbe necessario introdurre dei meccanismi automatici di vendita alla Tv di stato in proporzione agli incassi cinema ,sarebbe un meccanismo di grande trasparenza .
Etiquo Film Project   si staglia alla perfezione, perché vuole anzitutto essere un’animazione dei giovani filmmakers sollecitati a produrre cose, creatività, come quella che negli anni 50 e 60 ha visto cimentarsi da Moravia a Pasolini, a tutta quella felice stagione del neorealismo italiano, per il quale siamo stati secondi al mondo solo agli Stati Uniti, e per certi aspetti di contenuto, superiori.

Occorre uscire dal delirio generale e dalle storture di sistema; costituirsi in forza propulsiva, propositiva di un rinascimento culturale e d’impresa in Italia.

Il Cinema è fondamentale per stimolare la crescita e una coscienza diffusa.

Viva il Cinema, no !?

“Viva il Cinema”. L’intervista si conclude così. Pete Maggi è stato un piacevole fiume in piena per quasi tre ore. Necessariamente questa è una sintesi del suo pensiero e della sua visione. Io non nascondo di essere stato costantemente interessato ed anche affascinato, al punto da esserne divenuto fan e di aver richiesto a Pete una seconda intervista per la valutazione della partecipazione e della qualità degli script pervenuti. A maggio prossimo saprò dire !

MV

Pete Maggi, produttore e fondatore di Cine 1 Media Group, è attualmente impegnato nella direzione artistica di Etiquo Film Project, l’ambizioso progetto nato per dare l’opportunità a giovani scrittori (fino a 35 anni) di veder prodotti i propri soggetti di cortometraggio in forma assolutamente gratuita. (tutti i dettagli al sito www.etiquofilm.it)
Cine 1 Italia, in collaborazione con Operation Services, produrrà i cortometraggi selezionati dalla giuria di Etiquo Film Project presieduta da Gianmarco Tognazzi, mettendo a disposizione , tutta l’esperienza e la competenza del suo staff per realizzarli (compresi i mezzi e le attrezzature). Offrirà anche supporto ai giovani scrittori che vorranno affrontare la regia dei soggetti/sceneggiature presentati.
Pete Maggi con la sua Cine 1 Italia ha voluto così ribadire come sia necessario, in questo periodo storico, affermare che il talento, le idee e la capacità possano essere più forti di ogni clientelismo. I giovani non devono aver paura di proporsi, ma devono coltivare fiducia in se stessi. E’ credendo nelle proprie idee che si può arrivare ad affermare il proprio talento.
Cine 1 Italia ha affidato la comunicazione delle proprie iniziative a Smart Pictures www.smartpictures.it

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